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Paragrafo  2  .  Crescita  della popolazione urbana  e  trasformazioni

urbanistiche.

     
La  mobilit  demografica  ebbe  come conseguenza  la  crescita  della
popolazione urbana. In Inghilterra, dove si era verificata  a  partire
dalla  prima met del secolo, essa prosegu con particolare intensit;
negli altri stati europei, seppure con qualche ritardo e in misura pi
o  meno accentuata, divent una tendenza inarrestabile a partire dagli
anni Cinquanta.
     L'aumento  della  popolazione determin  trasformazioni  profonde
nell'aspetto della citt. Un primo cambiamento fu la sua crescita,  ma
le  novit pi rilevanti furono quelle relative al rapporto tra  spazi
urbani  da  una  parte e funzioni e soggetti dei vari sistemi  sociali
dall'altra.
     Nei  secoli  precedenti, all'interno delle citt  non  esistevano
spazi  differenziati a seconda delle funzioni e delle classi  sociali:
in  ogni  quartiere venivano svolte le attivit fondamentali dei  vari
gruppi sociali e vivevano persone di ogni ceto. Tale differenziazione,
invece,  cominci  a caratterizzare la struttura di  molte  citt  nel
corso  dell'Ottocento,  in  seguito allo  sviluppo  industriale  e  ai
mutamenti  da esso provocati: nella fascia periferica gli insediamenti
industriali e i quartieri operai, nella fascia intermedia i  quartieri
residenziali  borghesi,  nel  centro gli  organi  di  controllo  e  di
rappresentanza economica, politica e culturale.
     La  differenziazione  degli  spazi urbani  corrispondeva  ad  una
diversificazione nell'aspetto e nelle condizioni di vita.
     Nella  fascia degli insediamenti industriali, le fabbriche  e  le
sedi  delle  varie attivit mercantili crescevano in modo disordinato,
secondo  un  criterio che teneva conto solo delle esigenze produttive.
Nei  quartieri operai, gli edifici erano squallidi, miseri e  malsani,
uno  accanto all'altro, privi di spazi verdi e dei servizi essenziali;
le  abitazioni erano formate da uno o due locali al massimo; i servizi
igienici  erano  in comune a pi famiglie; unico luogo d'incontro  era
l'osteria.
     Nei  quartieri  residenziali  la situazione  era  assai  diversa:
c'erano  strade larghe, edifici decorosi e frequenti spazi  verdi;  le
case erano ampie, accoglienti
     
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     e  dotate di servizi; la vita di societ si svolgeva anche al  di
fuori  delle  mura  domestiche, nei caff,  nei  teatri  e  nelle  vie
spaziose ed eleganti.
     Nel  centro,  gli  organi principali del sistema  politico  e  di
quello  economico  e  le istituzioni culturali pi importanti  avevano
sede  in  edifici  monumentali, ubicati in modo tale che  risultassero
chiaramente visibili, perch fossero una testimonianza di prestigio  e
di potere.
     Le  prime citt ad assumere queste caratteristiche furono  quelle
inglesi.  Nel corso dell'Ottocento, Londra, che all'inizio del  secolo
contava gi un milione di abitanti, arriv a pi di quattro milioni  e
mezzo. Nelle stesse proporzioni crebbero le citt sorte attorno ai pi
importanti    insediamenti    industriali:    Manchester,     capitale
dell'industria  tessile, pass da 80.000 abitanti a  pi  di  400.000;
Liverpool,  la  maggiore citt portuale, super il  mezzo  milione  di
abitanti  nella  seconda met del secolo; Glasgow e Birmingham  ebbero
una  crescita analoga. Complessivamente, le citt con pi  di  100.000
abitanti passarono da due a trenta.
     Nel  centro  di  Londra,  sempre pi riservato  alle  sedi  delle
principali  istituzioni  politiche,  economiche  e  culturali,  furono
costruiti  edifici  monumentali,  che  spesso  riprendevano  le  forme
architettoniche dei secoli passati, dalla classicit al  bizantino  al
gotico,  in  modo  da  celebrare la potenza del presente,  dell'impero
britannico in particolare, collegandola alla grandiosit del passato.
     Nel   West   End  furono  realizzati  i  quartieri   borghesi   e
residenziali,  formati da palazzi spaziosi ed  eleganti  e  da  strade
ampie ed ariose.
     Nei  quartieri  dell'East End, destinati  alle  abitazioni  degli
operai, gli edifici, costruiti in modo caotico e incontrollato,  erano
addossati l'uno all'altro, le strade strette, le abitazioni piccole  e
malsane,  prive di servizi igienici e anche di luce e di ventilazione,
perch le finestre erano ridotte al minimo per evitare le tasse.
     In  Francia, l'espansione urbana fu minore che in Inghilterra,  a
causa  soprattutto del tardivo sviluppo industriale e della pi  lenta
crescita demografica. Nel corso della seconda met dell'Ottocento, con
il  progredire dell'industrializzazione, in alcune citt  si  verific
comunque una consistente crescita demografica: dal 1850 al 1875, Lione
pass  da  176.000 a 325.000 abitanti, Marsiglia da 200.000 a 310.000,
Bordeaux da 130.000 a 220.000, Lilla da 75.000 a 176.000.
     Parigi  fu  la citt francese la cui struttura sub le  modifiche
pi profonde e significative. L'elevata concentrazione demografica del
centro  urbano causava problemi non solo igienici ma anche  di  ordine
pubblico. Infatti, le condizioni di miseria e di abbrutimento  in  cui
versavano   le  masse  popolari  favorivano  sia  il  dilagare   della
criminalit  che lo scoppio di sommosse e di azioni rivoluzionarie,  e
la  repressione di queste ultime era resa difficile dalla presenza  di
strade  strette, di corti nascoste e di numerosi rifugi a  portata  di
mano,  che consentivano la facile erezione di barricate e ostacolavano
l'intervento   delle   forze  dell'ordine.   Radicali   trasformazioni
dell'assetto urbano di Parigi furono realizzate al tempo di  Napoleone
terzo,  che  intendeva non solo risolvere i problemi  determinati  dal
sovraffollamento,   ma   anche  dare  alla  citt   un   aspetto   che
testimoniasse  la potenza del secondo impero. I principali  interventi
furono  attuati dal 1853 al 1870, sotto la direzione di  George-Eugne
Hausmann,  prefetto  della Senna. L'Ile de la  Cit  fu  completamente
ristrutturata:
     
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     il  quartiere medievale venne demolito, per aprire spazio attorno
ai  pi  importanti edifici esistenti e costruirne di  nuovi.  Vennero
realizzati  grandi viali alberati (i boulevard) disposti  a  raggiera,
confluenti  verso  le  piazze principali e fiancheggiati  da  eleganti
palazzi,  destinati alle abitazioni dei benestanti. Contemporaneamente
si costruirono infrastrutture, per dotare soprattutto le zone centrali
di servizi pi adeguati. All'esterno delle zone centrali ristrutturate
furono  realizzati  i quartieri operai e, ancora pi  all'esterno,  la
cintura industriale.
     Trasformazioni  analoghe a quelle attuate a Londra  e  a  Parigi,
seppure  in tempi diversi e di entit minore, si verificano  in  molte
altre  citt europee: a Berlino, Lione, Vienna, Barcellona, Bruxelles,
Stoccolma, Mosca.
